IL BRACCIO ARTIFICIALE
Negli ultimi 50 anni la biomeccanica ha fatto passi da gigante. A braccetto con la robotica, ha apportato notevoli miglioramenti della qualità della vita. In particolare per quanto riguarda la sostituzione di parti del corpo con l'equivalente artificiale. Si tratta delle protesi il cui scopo è la sostituzione di un tessuto, un organo o un arto. Ampiamente diffuso è l'intervento di protesi degli arti.
Condurre una vita normale, restituire il piacere dei gesti quotidiani, sono alcuni dei fattori che hanno reso necessaria l'evoluzione e l'avvicinarsi della biomeccanica all'hi-tech.
https://www.focus.it/tecnologia/innovazione/protesi-dalla-darpa-il-braccio-robotico-piu-evoluto-al-mondo
La protesi può essere controllata da sensori che intercettano la corrente generata dalla contrazione delle fasce muscolari che hanno subito la recisione. Si tratta di feedback tattili che il braccio robotico invia al cervello. Tutto ciò ha portato il meno fortunato a vivere in maniera più reale e a rendere meno traumatica l'interazione con l'ambiente che ci circonda.
Negli ultimi 50 anni la biomeccanica ha fatto passi da gigante. A braccetto con la robotica, ha apportato notevoli miglioramenti della qualità della vita. In particolare per quanto riguarda la sostituzione di parti del corpo con l'equivalente artificiale. Si tratta delle protesi il cui scopo è la sostituzione di un tessuto, un organo o un arto. Ampiamente diffuso è l'intervento di protesi degli arti.
Condurre una vita normale, restituire il piacere dei gesti quotidiani, sono alcuni dei fattori che hanno reso necessaria l'evoluzione e l'avvicinarsi della biomeccanica all'hi-tech.
https://www.focus.it/tecnologia/innovazione/protesi-dalla-darpa-il-braccio-robotico-piu-evoluto-al-mondo
La protesi può essere controllata da sensori che intercettano la corrente generata dalla contrazione delle fasce muscolari che hanno subito la recisione. Si tratta di feedback tattili che il braccio robotico invia al cervello. Tutto ciò ha portato il meno fortunato a vivere in maniera più reale e a rendere meno traumatica l'interazione con l'ambiente che ci circonda.

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