Il braccio artificiale nella letteratura narrativa

          IL CONTE DI OTTONE

Il braccio artificiale è presente nella narrativa con il personaggio del romanzo di Kara Jongensen.
Quando Eilian Sorrell, giovane archeologo, primogenito del Conte di Dorset, perde un braccio durante un incidente in mare, gli si prospetta davanti un futuro infelice. Mosso dalla ricerca della normalità, l'archeologo Lord Sorrell commissiona un braccio protesico, ma scopre che l'artigiano non è quello che sembra. Dopo la morte del fratello artigiano, Hadley Fenice si occupa dell'impresa, ma la strada sarà in salita: le donne che svolgono lavori da uomini non sono ben viste dalla società. 
Per ringraziare della protesi, Sorrell le offre l'occasione di seguirla nel deserto del Negev, dove quello che troveranno sarà molto più prezioso dei reperti archeologici. Una battaglia schiena contro schiena verso la libertà e la realizzazione personale.




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